Se desiderate scoprire le tappe salienti della vita e della carriera di Garou fino ad oggi, potrete saperne di più all’interno di questa sezione.

Il suo vero nome è Pierre Garand, è nato a Sherbrooke, non molto lontano da Montréal nel Québec, il 26 giugno 1972, sotto il segno del Cancro.


Ma è Garou il soprannome che gli viene dato fin dall’infanzia, un po’ per l'assonanza con il suo vero cognome, Garand, ma soprattutto perché il "loup-garou", che in francese significa “lupo mannaro”, si trasforma la notte ai raggi della luna ... e Garou ha sempre amato vivere soprattutto la notte, passandola a suonare con i suoi musicisti e cantando nei bar di Montréal.

Era ancora molto piccolo ed il suo sogno era fare l’archeologo, perché aveva nel cuore il desiderio di "scoprire le cose". Nella sua famiglia, che l’ha sempre incoraggiato fin dai suoi primi passi, è suo padre, che cantava per hobby, a trasmettergli la passione per la musica: "le petit loup" prende lezioni di musica e suona la chitarra, il piano, l'organo e la tromba. A scuola è un allievo modello, il primo della classe all’epoca in cui frequenta il Seminario di Sherbrooke.

Successivamente, è all’inizio dell’adolescenza che inizia a manifestare il rifiuto della disciplina. Nel 1987, come chitarrista, entra a far parte del suo primo gruppo, "The Windows and Doors", che faceva principalmente covers dei Beatles.

Alla fine della scuola, prende la decisione d’arruolarsi nelle Forze Armate Canadesi: è per continuare negli studi, ma soprattutto per poter suonare la tromba nella fanfara ! Ma la disciplina dell’esercito non è fatta per un eterno ribelle come lui: spesso quando dovrebbe essere di guardia, scappa in città per andare a suonare nei bar o per assistere ad un concerto. E’ durante l’estate del 1992 che decide infine di lasciare l'esercito e comincia quindi a fare i mestieri più diversi.

Ma "le loup Garou" vive la notte: con la chitarra a tracolla, in quel periodo, ogni angolo della città poteva essere la scena ideale per un’esibizione improvvisata. Dalla metropolitana cittadina, ai marciapiedi – adattando il repertorio al tipo di persone che passavano – o nei bar di Montréal: accompagnato dai suoi amici musicisti, a poco a poco ha la possibilità di farsi conoscere nella sua città, finché arriva una sera speciale ...
   
La sera in cui un’amica carissima lo invita in un bar per il concerto d'un musicista piuttosto conosciuto e, durante lo spettacolo, è lei a domandare all’artista di lasciare a Garou il microfono per il tempo d’una canzone. I proprietari del bar restano talmente affascinati dal suo innato talento, al punto che offrono a Garou la possibilità di fare il suo primo spettacolo da solista.


Arriva infine il momento in cui sbarca al locale "Liquor Store" di Magog per una serie di serate la domenica che gli vengono affidate ("Les dimanches à Garou"): il successo è quasi istantaneo e questo segna l’inizio di un’avventura che continuerà per i seguenti quattro anni. L’estate 1995 vede la nascita del suo gruppo "The Untouchables", che comprende anche una ricca sezione di fiati e vive di splendide improvvisazioni.

Durante questo periodo Garou aveva già ricevuto molte proposte per realizzare un album da solista, alcune delle quali avrebbero allettato qualunque altro giovane artista, ma che lui aveva regolarmente rifiutato: la sua innata autenticità fa sì che lui decida d’aspettare un po’, non si sente ancora pronto per questa avventura.



Nel 1997, è durante uno spettacolo degli Untouchables, che Luc Plamondon (paroliere canadese, autore dei testi di "Notre-Dame de Paris") trova il suo Quasimodo! Garou si presenta quindi all’audizione, ma senza sapere che sono alla ricerca di un interprete per il ruolo del gobbo: racconta che Riccardo Cocciante al piano intona "Belle" ... poi di colpo si ferma e guarda Luc, poi, quasi a cercare conferma, entrambi gli chiedono di cantare "Dieu que le monde est injuste". Garou la canta con così tanta passione e sentimento, che il mattino seguente lo chiamano per dirgli: "Quasimodo, sei tu !".

Questa frase gli stravolgerà tutta la vita. Durante i mesi che seguono, s’immerge nello studio del personaggio e del romanzo di Victor Hugo: si sente adulato da questa opportunità unica, ma allo stesso tempo è terrorizzato dalla complessità, dall'angoscia e dalla "bruttezza mostruosa" che ogni sera dovrà rendere sul palco.



Con il tempo, tuttavia, "Notre-Dame de Paris" passerà di città in città, sulle due sponde dell’Atlantico, da Montréal a Parigi, da Lione a Bruxelles, fino a Londra (con l’edizione inglese dello spettacolo), e Garou non raccoglie altro che un successo sempre più sbalorditivo. Penetra nel personaggio del gobbo in modo magistrale, rendendo ogni sera al pubblico una ricchezza di emozioni inimmaginabile. A tutt’oggi, la sua interpretazione di Quasimodo resta ineguagliata secondo molti critici.

Nel 1999 fa la conoscenza di Réné Angélil, marito di Céline Dion e manager Sony. La loro stretta di mano segna l’inizio ufficiale della sua carriera ...

L'eclatante successo ottenuto grazie a "Notre-Dame de Paris" gli offre quindi l'enorme opportunità di andare in Europa e di farsi conoscere nel Vecchio Continente, proiettandolo al centro dell'attenzione in paesi come Francia, Belgio, Svizzera ...



A Montréal, nel dicembre 1999, Garou fa parte degli invitati speciali che partecipano allo straordinario spettacolo di Céline Dion: si tratta dell’ultimo concerto prima di almeno due anni, durante i quali Céline si dedicherà alla sua famiglia. Una sera, dopo le prove, Céline e René invitano Garou a cenare con loro. Durante la serata, Céline spiega a Garou che lei aveva avuto l'opportunità, nel corso degli anni, di lavorare con la migliore équipe, la più professionale ed ambita al mondo, e che, avendo intenzione di prendersi una pausa di due anni, molte persone avrebbero desiderato avvalersi di questa équipe. E’ una sorpresa inattesa quando lei lo guarda e gli propone di collaborare con la sua équipe: è qualcosa d'impensabile per lui, un’opportunità incredibile per un giovane artista praticamente sconosciuto !

E’ così che, alcuni mesi più tardi, l’album "Seul" vede la luce, un album che porta la firma di diversi artisti (tra i quali Cocciante e Plamondon), ma la cui sensibilità è molto vicina a quella di Garou. Spesso gli è stato chiesto: lui che suona diversi strumenti e che, da ragazzo, componeva anche musica, avrebbe saputo benissimo produrre delle composizioni proprie. Per quale ragione non ci sono canzoni firmate da lui sull’album? Almeno per il momento, dichiara di sentirsi molto più stimolato ed entusiasta avendo la possibilità di collaborare con altre persone, preferisce affidarsi a questi autori e compositori e lasciare che siano loro a definire le sue emozioni attraverso le loro composizioni. "Seul" è un album ricco di emozioni e di momenti romantici che gli assomigliano molto.

Garou è una persona assolutamente autentica, di razza passionale, un animale da palcoscenico che non risparmia le proprie energie e che dona ogni volta al pubblico il proprio cuore. A testimonianza della sua inesauribile energia è il fatto che dopo il lancio e la promozione dell’album "Seul", il suo unico desiderio è ripartire in tournée, ritornare sul palco al più presto per condividere le emozioni con il pubblico.

Si svolge quindi una lunghissima serie di concerti, durante tutto il 2001 ed il 2002, sulle scene del Québec e dell'Europa, per la gioia dei fan che vanno ad applaudirlo e che si fanno sempre più numerosi. Delle cinque tournée che seguono la pubblicazione di "Seul", si conserva un ricordo grazie alla pubblicazione d’un CD live "Seul... avec vous" e d’un DVD "Live à Bercy". L’onda della Garou-mania s’infrange dappertutto: l’album vende circa 2.5 milioni d’esemplari.



Garou, a ben ragione, è piuttosto attento e geloso riguardo la propria vita privata, che protegge accuratamente. Tra la fine della registrazione dell’album "Seul" ed il debutto della sua prima tournée da solista, un regalo inatteso, prezioso ed unico gli arriva: la piccola Emélie, che nascerà nel luglio 2001, e che lui adora con tutto il cuore. Sua figlia gli manca moltissimo quando è in tournée e lui stesso racconta che cerca di passare con lei ogni momento libero.

Si è spesso sentito parlare della realizzazione d’un album in inglese, che potrebbe lanciarlo negli Stati Uniti e presentarlo ovunque nel mondo. Il progetto è stato rinviato molte volte – anche se mai del tutto affossato e sempre molto attuale – ma è per l’amore del suo pubblico francofono, che gli ha sempre dimostrato un grandissimo affetto, che Garou decide infine di uscire con il successivo album in francese.


In conclusione, dopo un lungo periodo di tre anni dalla comparsa del suo primo album, nel novembre 2003 è con grande gioia che viene accolta l’uscita di "Reviens", il suo secondo album da solista. Firmato da diversi collaboratori come il primo, questo album gli somiglia ancor più da vicino: più rock, più ritmato, è la chitarra lo strumento più presente e più importante. Garou ha collaborato attivamente alla scrittura di molte canzoni, impegnandosi nel processo di creazione e nella realizzazione artistica.

Nella primavera 2004, Garou parte per una tournée che lo ha porterà in tutto mondo: dal Québec all’Europa, in Francia, Belgio, Svizzera, ma anche in paesi dove non aveva ancora avuto occasione di andare in tournée, come le Isole Mauritius, la Réunion, la Tunisia, il Libano, la Repubblica Ceca, la Polonia e la Russia, dove sono numerosissimi i fan che hanno avuto la gioia di vederlo sul palco.
Nel giugno 2006, quasi 3 anni dopo l'uscita del secondo album in francese, viene presentato il terzo lavoro. Intitolato semplicemente "Garou", l'album ha come tema principale il tempo, pur non essendo propriamente un concept-album.

Da sempre, Garou è stato molto affascinato dal tempo: in diverse interviste ha sottolineato come possono esserci momenti che durano anche solo una manciata di secondi, ma di cui ci si ricorda per tutta la vita... Brevi momenti che non finiscono mai, come anche momenti che sembrano eterni ma per cui non si vede l'ora che passino... Un tema molto interessante che ha contribuito a fare di questo album un vero successo: dalla sua pubblicazione, è in cima alle hit-parade francofone.
E con il nuovo disco parte anche una nuova tournée che toccherà inizialmente il Québec con i suoi festival, nell'estate 2006, per proseguire poi in autunno in Europa.

Nel frattempo, si continua ad attendere prima o poi l’uscita dell’album in inglese ... e la strada promette sicuramente d’essere ancora molto, molto lunga ...